Nell’ospedale pediatrico si fa (anche) musica

L’ospedalizzazione è un momento non facile per nessuno, specialmente per un minore, il cui mondo è fatto di giochi, scoperte e – soprattutto – “sogni“.

E’ quanto hanno scritto gli stessi ricoverati dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma nei coloratissimi lavori fatti nella ludoteca del nosocomio (vedi photogallery).

Ora, fra le figure previste, è presente presso l’Ospedale anche un diplomato del Conservatorio di Santa Cecilia allo scopo di fare propedeutica musicale ai piccoli degenti, fornendo loro un linguaggio in più: quello dell’armonìa.

La giornata dei bambini ricoverati scorre lenta, ma ha un ritmo scandito anche dalla scuola interna e dalle attività ludiche, oltre che dalle terapìe. Esprimere la propria creatività è terapeutico quanto e più di un farmaco, come conoscersi e socializzare.

Il pluralismo culturale è tenuto in gran conto dall’offerta formativa della struttura. Educatrici e personale specializzato consentono di gestire il dolore e di “normalizzare” il più possibile quel periodo di ospedalizzazione.

L’attenzione e il rispetto per quella fase di crescita dell’ infante fa sì che non lo si “medicalizzi” più di tanto, mantenendolo il più possibile nel suo standard di bambino, senza pietismi.

Il ricovero quindi diventa un’esperienza diversa che può addirittura arricchire il bambino, proprio per la condivisione e per il percorso compiuto, basato sui migliori dettami pedagogici adatti a quel contesto.

 

 

 

 

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